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| Le bufale del web |
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L'origine delle bufale online o falsi appelli talvolta, come le migliori leggende, ha un fondo di verità. Altre volte è solo frutto di iniziativa personale che non ha alcuna attinenza con la realtà. Vi sono bufale nuove che nascono ogni giorno, e ci sono quelle che crediamo vecchie e datate, che per molti che le leggono per la prima volta sono nuove e allarmanti come lo furono per noi, un anno o due prima; Al tema delle Bufale è dedicato un nuovo testo, pubblicato da Apogeo, dal titolo Disinformation Technology. Gli autori sono dei giovani "veterani" del giornalismo on line, Stefano Porro, già direttore di Clarence, fondatore della webzine Quinto Stato e Walter Molino, collaboratore oltre che di Quinto Stato, de La Repubblica e di Linus. Come facciamo a verificare se un appello corrisponde a realtà o trattasi di Bufala online. Esistono delle regole antibufala da seguire... Beh, in realtà per la legge italiana non c'è niente di codificato in tal senso, però: 1. Il buon senso è il primo passo. 2. Verificare la fonte del messaggio: quindi vedere se sono indicati numeri di telefono, link o indirizzi email e cercare su internet con Google. 3. Se si scopre di fandonia trattasi avvertire il mittente che vi ha inoltrato il messaggio, invitandolo a prestare più attenzione la prossima volta. 4. Una raccomandazione: quando vedete un appello che inizia con le parole "è vero" o, peggio ancora, "ho controllato su Internet", assicuratevi che il vostro bufalometro vada al massimo. Più un appello contiene affermazioni di autenticità (senza però fornire alcun link di conferma), più è probabile che sia una fandonia.
Riportiamo un estratto dell'intervista a Paolo Attivissimo, il "cacciatore di bufale", al quotidiano online www.tio.ch Perchè nascono e si diffondono con così facilità queste notizie? "Perchè sono delle scorciatoie di pensiero. A volte sono errori di interpretazioni. Prendiamo ad esempio il caso delle Torri Gemelle. Psicologicamente ho due alternative: o accetto una verità complicata e dolorosa come quella del terrorismo internazionale, oppure scelgo la teoria del complotto e mi convinco che dietro all'attacco delle Torri Gemelle ci sia la CIA. Con questa seconda ipotesi circoscrivo il nemico e non devo più pensare a un nemico invisibile che si nasconde in chissà quale paese. Inoltre molte leggende metropolitane sono un riflesso delle nostre paure, è il caso ad esempio del timore degli zingari. Le bufale rispecchiano una paura di cui spesso non si ha voglia di esprimere direttamente".
E tra le bufale più clamorose? "È clamorosa la facilità con la quale i media ufficiali affrontano le notizie senza controllare. Quando in Italia c'è stato il blackout due anni fa, i giornali italiani hanno pubblicato una fotografia dal satellite che mostrava un'Italia al buio. Nessuno si è posto il dubbio che l'intera Italia fosse visibile dal satellite senza la benchè minima nuvola. Eppure quella sera a Roma pioveva e c'erano le nuvole, quindi come era possibile che questa foto fosse priva di nubi. Tutti l'hanno pubblicata. Solo a distanza di qualche giorno si è saputo che qualcuno aveva creato un fotomontaggio artistico pubblicandolo su Internet".
In definitiva molta colpa sarebbe dunque di Internet? "Non del tutto. Su Internet si trovano senza dubbio delle bufale, ma queste sono presenti anche sui giornali cartacei. Su Internet però è molto più facile trovare la smentita alla bufala, sui giornali cartacei invece c'è più reticenza ad ammetere di essersi sbagliati e difficilmente viene pubblicata una rettifica". Fonte:
Vi ricordiamo il sito di Paolo Attivissimo dove è OBBLIGATORIO verificare le veridicità di un appello prima di inoltrarlo a tutta la nostra rubrica di posta elettronica http://attivissimo.blogspot.com/p/indice-delle-indagini-antibufala.html |
Sembra incredibile ma gli appelli che circolano su internet (siti, email) - ed ora anche con sms - per il 95% sono falsi! 


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